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martedì 27 agosto 2019

Furia di Vittorio Feltri: “Trattativa per il governo giallorosso? Una schifezza. Ci servirà uno stomaco di ferro”


Milano, 27ago – Vittorio Feltri su Libero parla delle trattative in corso tra Nicola Zingaretti e Luigi Di Maio e di come l’attesa di sapere le sorti del governo possa essere logorante.
Ma lo fa sempre a modo suo ….

“Idee e i programmi di una vaghezza indecifrabile” «Mancano poche ore per sapere quale sarà il nostro destino. 

Dobbiamo avere un po’ di pazienza nonché uno stomaco di ferro per digerire la schifezza che sortirà dalle assurde trattative in corso». E scrive ancora Feltri, molto cupo sui destini di un governo giallorosso: «Non è vero che noi siamo pessimisti, è pessima la realtà e di conseguenza non abbiamo voglia di sorridere».

A quanto pare, Feltri è uno di quelli che tifano per il ritorno alle urne e non può che essere critico di qualsiasi “inciucio” che ne impedisca l’attuazione: «Siamo tutti in attesa di capire quale pasticcio la politica stia preparando per dare un governo all’Italia. Intanto osserviamo divertiti alle zingarate di Zingaretti e alle maialate di Di Maio.

Incontri, cene, dibattiti: tutta roba inconcludente da cui si evince che le idee e i programmi sono di una vaghezza indecifrabile».

“Vogliono prolungare solo la legislatura”

Ricorda Feltri: “Il segretario del Pd dichiarò solennemente di essere contrario alla diminuzione dei parlamentari pretesa dai 5 Stelle”.

E commenta: «Certi cambiamenti repentini di posizione inducono a ritenere che la coerenza per i dem sia un dettaglio trascurabile. Si rafforza la certezza che per costoro l’ obiettivo non sia realizzare quanto si sono impegnati a portare a casa, bensì costituire un esecutivo purchessia allo scopo di prolungare il più possibile questa balorda legislatura».

E coglie la stessa vena di trasformismo nei grillini: «Gli stessi sbandamenti si colgono nei pentastellati che riescono addirittura a tenere il piede in due scarpe: mentre trattano con gli ex comunisti, fanno l’occhiolino a Salvini che li invita a ricucire lo strappo».

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