loading...
martedì 27 agosto 2019
Gad Lerner continua ad insultare: “Salvini, fai una figura da pirla”. La rete lo asfalta: “Ridi, ridi pagliaccio”
ll solito Gad Lerner. I soliti insulti. Su Twitter il giornalista ha dato nuovamente libero sfogo contro Matteo Salvini: gongolando perché presto il leader leghista non sarà più alla guida del ministero dell’Interno, gli ha dato tranquillamente del “pirla” scatenando, ovviamente, un profluvio di commenti a suo sfavore.
“Ridi, ridi pagliaccio”, gli fa eco un uno. “Quanto siete tronfi – fa eco un altro – questa mossa sarà la vostra fine… goditela con il Rolex”. E ancora: “Goditela finchè dura, perché se ci fanno votare ci godremo la tua faccia da fulminato nella maratona di Mentana”.
Fino a ieri Lerner era in prima fila a insultare il Movimento 5 Stelle e il governo Conte. Ora, però, che Luigi Di Maio si appresta a siglare un nuovo patto con Nicola Zingaretti la musica è cambiata. Per il giornalista, il ribaltone va più che bene se serve a mandare a casa Salvini. Lo dimostra con un tweet al veleno in cui attacca a testa bassa il leader del Carroccio. “Resto pieno di perplessità su un governo Movimento 5 Stelle-Pd – ha scritto su Twitter – ma la figura da pirla che ci sta facendo Matteo Salvini per il momento mi ripaga”. Non è nuovo a questo tipo di livore. Da quando Salvini è diventato ministro dell’Interno ha aumentato la violenza dei suoi attacchi.
Il post non è stato affatto preso bene. Basta leggere i commenti per capirlo. “Poi vediamo chi fa la figura da pirla, alle prossime elezioni”, gli replica uno. “A noi – fa eco un altro – dà perplessità il fatto che lei sia un giornalista e va pure in tv, pagato”. E poi c’è chi lo avverte: “Non pensiate si possa rimandare all’infinito il voto e quel giorno…”.
Quasi tutte le risposte all’invettiva di Lerner sono in difesa del leader del Carroccio. Anche quelle di chi leghista non è. “Io non sono della Lega – scrive, per esempio un altro utente – ma ti consiglio di attendere le reiterate figuracce dei tuoi amici, si quelli che c’erano prima…”.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
loading...
Nessun commento:
Posta un commento