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martedì 3 settembre 2019

Lampedusa è di nuovo al collasso: ma gli affaristi del Partito Democratico vogliono riaprire i porti all’invasione


Non solo i migranti che arrivano dalle navi delle Ong, bensì anche quelli che approdano con sbarchi autonomi: Lampedusa, che anche nei mesi più quieti non ha mai smesso di assistere all’arrivo di mezzi e gommoni dall’Africa, adesso ripiomba nell’incubo dei giorni peggiori.

L’isola sta nuovamente diventando, anche se in realtà non ha mai smesso di esserlo del tutto, epicentro delle dispute sull’immigrazione e la ripresa delle attività delle Ong da un lato, così come dei cosiddetti sbarchi fantasma dall’altro, mette in allarme gli amministratori locali.

A partire dal sindaco Totò Martello, il quale in una nota chiede aiuto alle istituzioni nazionali: “Dopo i recenti sbarchi a Lampedusa, nel Centro di accoglienza ci sono adesso circa 240 persone, più del doppio di quelle che potrebbe ospitare – si legge nel comunicato del sindaco diffuso da ItalPress – Chiedo dunque alle istituzioni che lo gestiscono di provvedere al più presto al trasferimento degli ospiti in eccedenza”.

Un sentimento condiviso da molti suoi concittadini, i quali temono adesso di ritornare ai giorni peggiori. Gli echi dell’attuale empasse politica arrivano anche qui: gli isolani non vedono di buon occhio un esecutivo che attui una linea “più morbida” sulla questione. Qui a maggio, in occasione delle europee, la Lega è risultata il primo partito: al ministro Salvini da un lato si rimprovera di non essere riuscito a fermare del tutto gli sbarchi fantasma, ma dall’altro lato i lampedusano mostrano un generale apprezzamento per un approccio giudicato fautore di un calo complessivo dell’80% degli approdi. C’è dunque un po’ di scetticismo circa la possibilità di un governo giallorosso.

Il traghetto di linea per Porto Empedocle in questi giorni trasporta decine di migranti dall’isola più grande delle Pelagie alla Sicilia: dalle persone a bordo della Open Arms a quelle della Mare Jonio, passando per i tanti sbarcati in modo autonomo. Ma non basta. La pressione su Lampedusa si avvicina a quella degli anni in cui quella dell’immigrazione è un’emergenza quotidiana.

La macchina dei soccorsi è all’opera anche sotto un profilo logistico: Guardia Costiera, Guardia di Finanza e Questura di Agrigento gestiscono, da agosto in poi, giorno dopo giorno trasferimenti, sbarchi e spostamenti di migranti da un porto ad un altro o dai vari centri d’accoglienza dell’isola.

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