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venerdì 4 ottobre 2019

Tragedia a Trieste: un uomo in stato di fermo sfila la pistola a un agente e uccide 2 poliziotti


Spari e panico poco prima delle 17 a Trieste. Secondo le prime ricostruzioni, due uomini, due fratelli, portati in questura per alcuni accertamenti avrebbero avuto una colluttazione con gli agenti che sarebbe sfociata poi in una sparatoria.

Uno dei due, dopo aver chiesto di andare in bagno, avrebbe aggredito un agente ingaggiando una colluttazione con lui e sarebbe riuscito a impossessarsi della sua pistola, con la quale ha esploso dei colpi. L’uomo che ha sparato è stato arrestato, l’altro ha provato a fuggire ma è stato bloccato. Altri agenti avrebbero risposto al fuoco ferendo uno dei due.

Il titolare di un locale della zona ha riferito di aver sentito spari provenienti dall’interno della questura e di aver visto pochi istanti dopo un giovane uscire di corsa dalla questura con in mano un’arma. Uno dei due aggressori avrebbe tentato la fuga provando ad uscire dal palazzo della questura. Dopo essersi asserragliato all’interno di uno scantinato, secondo quanto raccontano fonti della polizia, sarebbe stato raggiunto dagli agenti.

 Immediatamente è scattata la macchina dei soccorsi con l’arrivo di un’ambulanza. La strada è stata chiusa al transito delle auto e adesso è protetta da un cordone di sicurezza con la presenza di altri poliziotti. Uno dei due aggressori avrebbe sparato a bruciapelo a uno dei due poliziotti. Secondo altri testimoni un agente avrebbe urlato a uno dei due killer di non muoversi e di mettersi “faccia a terra”. A quanto pare i due aggressori erano stati fermati per il furto di uno scooter.

Il sindaco di Trieste, Roberto Di Piazza, ha dichiarato il lutto cittadino. “Esprimo il mio più sentito cordoglio alla Polizia di Stato per i due agenti rimasti uccisi a Trieste e tutto il mio sdegno per quanto avvenuto. Ai familiari dei due ragazzi che hanno perso la vita, mentre con coraggio e abnegazione svolgevano il loro dovere di tutori della sicurezza e della legalità, giunga tutta la mia vicinanza”, ha fatto sapere il presidente del Senato, Casellati.

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