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sabato 23 febbraio 2019

Alessandro Di Battista, l'umiliazione in una stretta di mano: la fine ridicola in una foto


Una foto e una stretta di mano per cancellare Alessandro Di Battista. L'(imbarazzato) incontro ufficiale tra Luigi Di Maio e l'ambasciatore francese a Roma Emmanuel Masset, che il presidente Emmanuel Macron aveva richiamato a Parigi in segno di protesta contro l'asse tra M5s e gilet gialli, segna di fatto la fine dell'influenza di Dibba sui 5 Stelle, il tramonto della sua missione, il disastro politico di un uomo tornato in Italia come leader ufficioso del Movimento e messo frettolosamente in soffitta dopo poche settimane per manifesta incapacità di fare presa sugli elettori.

Di Maio, vista la presa di posizione del presidente Sergio Mattarella che ha imposto la pace con la Francia, non si è potuto sottrarre al cordiale saluto a Masset. Per settimane, in vista delle elezioni europee, l'unico cavallo di battaglia grillino e di Di Battista in particolare è stata la guerra al "franco delle colonie" culminata poi con l'intesa politica con le frange più estreme dei gilet gialli anti-Macron.

Un caso diplomatico e internazionale che ora il capo grillino è stato chiamato a risolvere mettendoci la faccia. Quella faccia che Di Battista ha forse definitivamente perso, costretto a nascondersi, non parlare sui social, non andare in tv. "Questioni personali", è la versione ufficiale. Museruola istituzionale, quella ufficiosa. E forse a volerla non sono stati solo Casaleggio e Di Maio, ma pure Conte e Mattarella.

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