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venerdì 28 giugno 2019
Il solito “anti-italiano” Leoluca Orlando: “Cittadinanza onoraria a tutto lo staff della Sea Watch”
Leoluca Orlando di nuovo al centro dell’attenzione politica. Il sindaco di Palermo – poche ore dopo avere accusato Matteo Salvini di voler “criminalizzare chi salva vite umane in mare” a proposito della Sea Watch 3 e dei 42 migranti in attesa di sbarcare a Lampedusa – ha annunciato di voler concedere all’equipaggio e allo staff della nave ong della capitana Carola Rackete la cittadinanza onoraria del capoluogo siciliano.
L’onorificenza sarebbe destinata – ha detto Orlando – “agli uomini e alle donne della Sea Watch per l’impegno mostrato di fronte al drammatico e inarrestabile flusso migratorio, contribuendo in modo determinante al salvataggio di vite umane” e “per rendere omaggio a cittadini e cittadine che negli ultimi mesi sono protagonisti di una operazione di umanità e professionalità“.
Negli ultimi mesi e non negli ultimi giorni, dal momento che non è la prima volta che la nave battente bandiera olandese è impegnata in un’attività di raccolta e sbarco di migranti. Vedi quanto successo il 24 gennaio 2019, quando era stato proprio il sindaco di Palermo a dare la propria disponibilità per accogliere i 47 naufraghi recuperati nel Mediterraneo dalla Sea Watch “per rispondere alle ennesime tragedie del mare causate da politiche criminali e criminogene dell’Europa e dell’Italia”.
Cinque mesi dopo, Orlando ha usato parole molto simili, congratulandosi con l’equipaggio e lo staff della nave ong per il loro “atto di amore e coraggio che giorno dopo giorno ha salvato e salva vite umane, ridato speranze e costruito un ponte di solidarietà nel mare Mediterraneo, anche contro logiche, politiche e leggi che poco hanno di umano e civile“.
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