La Danimarca è lontana e la Sea Watch è troppo vicina per non indurre in tentazione la sinistra italiana a ricascare nell’errore di sempre: dare ragione a chiunque attacchi i nostri interessi italiani. È bastato che un’annoiata tedesca figlia di papà puntasse verso Lampedusa la prua della nave con 42 migranti a bordo per scatenare una gara a chi più e meglio tesseva le lodi della «coraggiosa capitana», al secolo Carola Rackete.
E poco interessa che quando li ha issati a bordo, i porti più vicini si trovassero in Libia e in Tunisia. L’obiettivo, sin dall’inizio, era l’Italia. È un peccato che in questa politica così schematica e prevedibile nessuno più pratichi l’arte dello spariglio. Già, pensate come ci sarebbe rimasto male Salvini se una quinta fila del Pd avesse fatto notare che i porti si scelgono quando si va in crociera mentre la legge del mare impone a chi raccoglie naufraghi di condurli nel porto più vicino.
Sea Watch, la sinistra sempre contro gli interessi nazionaliInsomma, bastava imitare un po’ la sinistra danese, che anche per questo ha vinto le elezioni politiche di inizio giugno, per dare ad intendere che la batosta elettorale di un anno fa si era rivelata salutare. Invece, niente: la sinistra italiana resta imbozzolata nel suo buonismo.
E allora vai con la solidarietà senza sprezzo del ridicolo con tanto di delegazione parlamentare del Pd – Davide Faraone, Matteo Orfini, Graziano Delrio – che sale a bordo della Sea Watch per passarvi addirittura la notte in segno di solidarietà con la «capitana».
Anche qui senza stare troppo a spaccare il capello in quattro sul fatto che la Rackete avesse violato la sovranità delle acque territoriali italiane. L’indignazione del web: «I veri stranieri sono i deputati del Pd» Lo hanno invece ben capito gli italiani. Prova ne sia il coro di insulti che sul web ha accolto la decisione dei parlamentari del Pd di salire a bordo della Sea Watch e di passarvi una notte.
C’è Cinzia che chiede: «Perché non fate lo stesso per i senzatetto e per i terremotati italiani?», mentre Giuseppe preferisce buttarla in politica: «Visto che siete praticamente senza leader, perché non adottate come vostro capo questa figlia di papà? Sicuramente vi piacerà di più perché straniera». Chi più coglie nel segno è però Emanuele: «Un suggerimento a Salvini: fai scendere i migranti e respingi quelli del Pd. I veri stranieri sono loro».
Nessun commento:
Posta un commento